Sex, drugs and sausage rolls

Tech and Life… as seen by Tallmaris (il Gran Maestro)

La prima persona che incontro al mattino…

Concludo questa serata con riflessioni un po’ malinconiche… oggi è successo di nuovo che una collega che lavora con noi ha preso ed è scomparsa senza dire niente, senza avvisare il titolare, senza avvisare noi colleghi o gli altri in agenzia… in questi 5 mesi scarsi sarà la quinta persona… che poi uno si preoccupa pure, un giorno ci sei e il giorno dopo puff, non vieni, non rispondi non vai agli appuntamenti, eccheccavolo!

E solo perché non si ha la correttezza di dire: "Caro signor Boss, non mi va di lavorare con lei, me ne vado". Non c’è contratto, non c’è vincolo, non c’è stato un matrimonio, nessuno ti lega… ma c’è un cazzo di rapporto UMANO con un’altra persona che comunque un’occasione te l’ha data… ed io non voglio credere che non gli sia costato niente. E qui non mi voglio soffermare sul fatto che poi una di queste colleghe noi che la conosciamo l’abbiamo sentita ed abbiamo dovuto far finta di niente col Boss… io sta cosa non la sopporto, già mentire mi fa stare male… e non dico sparare panzane, quello mi riesce benissimo, dico proprio mentire sul serio: è "sporco", inumano, bestiale… e poi mi si legge in faccia! e soprattutto farlo per colpa di un’altra persona che non ha la spina dorsale di affrontare le sue scelte e giustificarle, mi manda in bestia…

Comunque tant’è, questo è successo e stasera tornando a casa mi son rivenuti in mente tutte le persone che ho incontrato in questi mesi, dal cliente gentile che ti offre sempre il caffè a quello che, dopo che gli hai dedicato un pomeriggio di consulenza, ti attacca il telefono quando lo chiami… persone buone e persone da dimenticare… e m’è balzata dai ricordi una frase che disse la madre di un ragazzo che conoscevo tanti anni fa, per "giustificare" il suo cambiamento quasi improvviso… disse: "e che ci vuoi fare? è entrato in contatto con la cattiveria del mondo del lavoro"… insomma alla fin fine è un tiro alla fune tra il mondo che cerca di cambiare me e io che cerco di cambiare il mondo (o almeno di non cambiare io)… ve lo dico sinceramente, se dovessi diventare uno stronzo, avvisatemi, poi sparatemi, vi firmo una liberatoria e non vi denuncio, tranquilli…

Vi svelo adesso il titolo del post che può sembrare criptico… la prima persona che incontro al mattino sono io, davanti allo specchio del bagno e voglio sempre guardarmi col sorriso e non sputarmi in faccia… questo per ora mi dà una gran forza per tirare sta maledetta fune!

Buonanotte e scusate la prolissità, ma ce l’avevo dentro da un po’ sta roba… :)

8 thoughts on “La prima persona che incontro al mattino…

  • Manu says:

    com’e difficile stare…al mondoooo……

  • Leandro says:

    touché…

  • Ernesta says:

    Ciao Leandro…hai ragione, prima di tutto e di tutti devi dare conto alla prima persona che incontri ogni mattina guardantoti allo specchio. Spesso è la più esigente, la più critica e non ci perdona. Quando stai bene con te stesso puoi affrontare tutti gli altri. Tutte queste persone che svaniscono sul lavoro senza ringraziare chi, di dritta o di rovescio, aveva dato loro la sua disponibilità e in loro aveva un minimo creduto, sono delle persone fallite nella vita. Se qualcosa non va, sul lavoro, è giusto dirlo in faccia, parlarne con il responsabile e motivare la tua decisione di abbandonare il lavoro. Si chiama serietà e purtroppo caro Leandro c’è poca serietà in giro!Qualunque mestiere si faccia , ci vuole serietà, anche a fare il semplice posteggiatore! Hai ragione ad incattivirti di fronte a tali personaggi ma purtroppo in mondo gira a modo suo. Magari poi, uno di questi, ha più fortuna di chi si spacca i reni a lavorare come è giusto. Ti lascio un abbraccio    Ernesta

  • Manu says:

    patpatpat

  • Eva Kant says:

    cioa Tallanch’io la mattina quando mi guardo allo specchio vorrei non sputarmi in faccia, ma attualmente è la cosa che forse mi riesce meglio…detta così non significa niente…non farci caso volevo solo lasciarti un saluto e buona fortuna con la fune!!!Ciao EvaKant

  • 6nur9 says:

    Beh, la mia idea la sai giá, ma la ribadisco "nero su bianco" (o "blustrano su celeste" in base a come imposti lo stile della pagina :P):Io sono d’accordo con te per quanto riguarda l’onestá di comunicare cose del genere ma onestamente sono contento che qualcuno lasci un po’ col sederino scoperto qualche capo/societá/compagnia dato che sai bene come non sopporto l’attuale modo di fare "italiano" dove il dipendente é l’ultima cacca neanche degna di un contratto… e se ce l’ha, nella maggior parte dei casi é temporaneo… moooolto temporaneo! Io me ne sono andato anche per questo (oltre al "magna magna"/"legge del piú furbo (leggi str…)" TOLLERATO! molto diffuso).Sarebbe bello vedere cosa succederebbe se ogni persona senza contratto decidesse un bel giorno di non andare piú a lavoro… e cosí tutti e sempre: andarsene dopo una settimana di lavoro (quando ormai hanno "perso tempo" a "formarti")… voglio vedere se dopo un po’ si decidono a farlo qualche C.. (mmmh mi tengo!) di contratto. ;)Il contratto serve proprio a questo: tutelare te ed il tuo datore… quindi é giusto che senza di esso a non essere tutelato sia anche il datore di lavoro e NON solo il dipendente! (troppi "non" "senza" "né"?… forse "no")PS: I rapporti umani sono un’altra questione e su quello ti do ragione ;)

  • Valentina says:

    Caro Leandro, posso dirti solo che quella persona di sicuro era stufa marcia del lavoro che svolgeva, ed esasperata..è andata via. Certo, sarebbe meglio affrontare un capo e dirgli in faccia perchè si va via (mancanza di un contratto soddisfacente, rapporti umani inesistenti, zero voglia di crescere all’interno di un’azienda)…ognuno reagisce in modo diverso. L’anno scorso ho "osato" protestare contro il mio capo (non mi pagava da 3 mesi e mezzo e pagavo coi i miei soldi i biglietti per andare a lavorare in aeroporto!) per una giustissima causa…salvo poi verificare che mi ha lasciato senza lavorare per 1 mese e mezzo dicendo che avevo bisogno di una pausa. Poi però, il tipo mi ha richiamato perchè aveva bisogno di me. Stai pur tranquillo che quando troverò di meglio lo manderò a quel paese e passerò ai fatti dicendo "ho trovato di meglio". E’importante quel che si prova nel guardarsi allo specchio…e non per una questione estetica ma interiore. Molte persone (quelle con la coscienza sporca) dovrebbero sputarsi in faccia, molti invece si rendono conto di esser fieri delle proprie decisioni o errori. E’ una evoluzione, non rimanere deluso dalle persone, ognuno segue comunque la propria strada e un proprio credo. Quindi ti auguro di continuare a tirare la tua fune. Te lo dico perchè secondo me nella vita non ci si può arrendere e nemmeno uniformarsi al cinismo o alla rassegnazione. Altrimenti questo mondo andrebbe seriamente a rotoli! In bocca al lupo Leo, vai avanti per la tua strada che sei in gamba! Ciao! Valentina

  • jiva says:

    capisco…hai ragione tu: la cosa + importante è guardarsi in faccia allo spekkio e nn avere mai la sensazione di avere davanti qualkosa ke non è + te…e ke si è rimodellato contro tutto ciò in cui credi…..E’ il motivo x cui lasciai giurisprudenza: ebbi l’immagine di me a 40 anni allo spekkio…e mi facevo skifo…;) buonanotte

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